Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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MINI - RECENSIONE CLASSIC TEX 17 E 18: "IL PATTO DI SANGUE" e "L'AQUILA DELLA NOTTE"

TC1718 2

di Lorenzo Barruscotto

Buenos dias, companeros!

Oggi nasce un nuovo tipo di recensione, che caratterizzerà unicamente le ristampe a colori delle primissime avventure, raccolte nella collana “Classic Tex”. 

Si tratterà di brevi chiacchierate inerenti le uscite più significative, in modo da stuzzicare la vostra curiosità di texiani senza dilungarci in ripetitivi riferimenti o in altrettanto soporifere spiegazioni sui seppur minimi cambiamenti che le storie hanno subito nel corso degli anni, riguardo i testi o i disegni per via della censura o delle revisioni. 

Ne abbiamo parlato parecchio in altri articoli già pubblicati e non voglio correre il rischio di annoiarvi troppo. 

Non avremmo potuto scegliere momento migliore per questo “nuovo appuntamento” poiché le avventure racchiuse nei due volumi in questione hanno fatto la Storia, con la S maiuscola. 

L'indagine che Tex svolge infatti funge, secondo chi vi scrive, da semplice pretesto per inaugurare un nuovo corso: compaiono infatti per la prima volta i Navajos, Tex si sposa, pensate un po', e quindi veniamo a conoscenza della bella Lilyth, di suo padre Freccia Rossa, fiero sakem di tutte le genti Navajos per l'appunto, ed al Ranger viene dato il nome indiano di Aquila della Notte. 

Dove, come, quando…? 

Tranquilli, ora ve lo dico. 

Mandato ad indagare su misteriose “sollevazioni” di indiani che si starebbero ribellando e quindi sul piede di guerra sarebbero pronti ad uscire dai territori delle riserve (la faccenda in realtà storicamente è molto più complicata di come viene posta nell'albo ma sappiamo che non era tempo di approfondimenti e d'altro canto anche solamente inserire il punto di vista dei pellerossa era per l'epoca pionieristico e controcorrente), Tex, che stavolta si muove da solo, cavalca sulla pista per Durango quando proprio un gruppo di indiani ben decisi a strappargli lo scalpo lo sorprende costringendolo ad un indiavolato inseguimento. 

Ormai ben pochi non conoscono i fatti che ne seguono: il Ranger si sveglia dalla botta in testa ottenuta cadendo da cavallo legato al palo della tortura, dove sembra che debba rassegnarsi a “concludere la sua carriera” come afferma lui stesso. 

E sarebbe certamente così se non fosse per una “svelta figura di donna” che con un gesto deciso ma dolce allo stesso tempo ferma i suoi fratelli che stanno per uccidere il nemico.

E' Lilyth, che ha deciso di sposare l'uomo bianco in un impulso di generosità per salvargli la vita.

Lei non conosce neanche il nome dell'uomo ma ha un sussulto di sorpresa quando scopre che si tratta di Tex Willer, "l'amico di Tesah, la figlia di Orso Grigio", personaggio incontrato quando era ancora un fuorilegge e si stava per scontrare con la banda di Coffin, poco dopo aver esclamato l'ormai famosissima frase: "Per tutti i diavoli che mi siano ancora alle costole?".

Solo nei mesi successivi, come lo stesso Tex ci racconterà poi attorno al fuoco di un bivacco nello splendido e recente albo “Sul sentiero dei ricordi” (Tex numero 575), gioiello a colori fatto di carta e malinconia ad opera di Civitelli, Aquila della Notte e la sua dolce compagna si innamoreranno davvero l'uno dell'altra, congiungendo i loro spiriti in un amore che neanche la morte potrà affievolire.

Siamo testimoni del rito sacro che prevede l'unione del sangue dei due sposi e rileggendo queste pagine piene di solennità forse anche i più accaniti sostenitori delle varie polemiche sorte ai tempi del ritorno di Lupe si metteranno l'animo in pace: mai niente e nessuno potrà smuovere dal cuore di Tex il ricordo di quel viso, di quella voce “appassionatamente dolce ed infinitamente triste” che il vento avrebbe portato alle sue orecchie sulle vette dei monti Navajos quando, da lì a pochi anni, sarebbe purtroppo stato costretto a visitare il freddo sepolcro di sua moglie.

E men che meno nessuna donna potrà mai prendere il posto della madre di Piccolo Falco.

Ottenuta una sospensione delle ostilità da parte del suocero, Tex torna tra i suoi “fratelli bianchi” per continuare l'inchiesta.

 

TC1718 1

"Lilyth, in un disegno di Lorenzo Barruscotto, tributo a Galep"

Il fatto di dover agire da solo senza un pard che gli guardi le spalle, lo porta a rischiare di venire impiccato per omicidio, in seguito ad una casualità che se da un lato avrebbe potuto concludersi in modo molto più tragico, dal momento che il proiettile che era destinato alla sua schiena gli sfiora solamente la tempia tramortendolo (si era trattato di un tiro incrociato), dall'altro gli fa piombare sul cranio già malandato un sacco di guai, causati dai fuorilegge che cerca, i quali colgono al volo l'occasione per tentare di liberarsi di lui una volta per tutte con uno sporco stratagemma.

Un inaspettato aiuto da parte di un alleato tra i pochi uomini onesti rimasti in paese, gli permette di uscire dalla trappola senza collezionare altri buchi nella carcassa.

Come se non bastasse iniziano i problemi anche con gli stessi Rangers dal momento che la guarnigione di stanza nella regione è guidata da un idiota gallonato che non fa nulla per evitare di scontrarsi con Tex e noi sappiamo bene cosa succede quando gli si da del bugiardo.

Bene che vada, si ricava un enorme bernoccolo sulla zucca.

L'avventura prosegue vedendo come protagonista un misterioso uomo mascherato, vestito tutto di nero, con il volto completamente coperto, il quale semina guai e problemi ai danni della cricca di contrabbandieri al centro delle indagini.

In effetti l'uomo mascherato non è altri che Tex che ha deciso di darsi all'anonimato, per non venire riconosciuto, essendo, ormai non è una novità, ricercato non solo dai banditi ma anche dai Rangers.

Non serve sottolineare come questo sia un altro stratagemma utilizzato degli autori per introdurre sempre di più il Nostro nel mondo pellerossa.

Tornato “a casa” nel villaggio della Riserva infatti, Tex apprende che è stato battezzato dai Navajos “Aquila della Notte” proprio in riferimento al suo particolare abbigliamento.

La famiglia inoltre si allarga, poiché ad attenderlo presso il suo wigwam, sostanzialmente la sua tenda anche se sappiamo che questo non è storicamente corretto, dal momento che i Navajos, essendo stanziali e non una tribù nomade, vivevano in capanne chiamate hogan, troviamo un cane che diventerà insieme a Dinamite il compagno di molte avventure: Satan, lupo feroce ma fedele ed intelligentissimo, il quale rimarrà accanto a Lilyth anche durante la terribile epidemia di vaiolo che vedrà la giovane indiana spegnersi per via del contagio. Tutti noi ricordiamo il disperato ululato di Satan, che presentiva la fine della sua padrona. 

Il mitico Bonelli ci fa capire che è trascorso del tempo dal “patto di sangue” e quindi Tex e Lilyth sono sposati a tutti gli effetti e si amano già profondamente. 

Infatti poco dopo la ragazza viene rapita proprio per colpire Aquila della Notte. 

Non mi dilungherò nei dettagli ma è chiaro che questo vile gesto non è rivolto direttamente contro la donna ma ha lo scopo di mettere alle strette “l'uomo che la ama”. 

L'albo si conclude con Tex sempre nei panni di Aquila della Notte che si presenta senza paura ad un villaggio Piedi Neri, al fine di liberare la moglie e calmare le acque prima che si scateni una sanguinosa guerra non solo tra pellerossa ma anche contro le giacche blu. 

Non vi rivelo perché il Ranger si reca proprio in quel villaggio ma vi basti sapere che la sua capacità di leggere le tracce verrà coadiuvata dall'esperienza fornita da Freccia Rossa, il cui occhio allenato non si fa sfuggire alcun dettaglio, e dal formidabile fiuto proprio di Satan. 

Comprendiamo che Tex, il quale come già detto annovera tra i suoi amici alcuni indiani, perfino dei capi, come affermato dallo stesso ex fuorilegge nella prima avventura, "Il totem misterioso", è già molto esperto di usi e leggi indiane, quando chiama in causa la “legge del coltello”, vale a dire un duello all'ultimo sangue nel quale i contendenti si affrontavano per stabilire chi dei due avesse ragione: il prediletto da Manito e quindi colui il quale era nel giusto, sarebbe uscito vivo dallo scontro. 

Lo sceriffo corrotto, Jerry Stone e la viscida Bessie (a capo della banda) nonchè gli altri farabutti che compongono la cricca di Durango fanno solo da sfondo a vicende ben più importanti ed indimenticabili rispetto alle loro macchinazioni ed ai vani, poco originali ed affannosi tentativi di eliminare Tex. 

Le avventure a partire dal numero 7 della serie gigante, al quale corrispondono gli albi di cui vi ho parlato, avranno un respiro via via più ampio e le genti indiane che salvo alcuni riferimenti finora avevano avuto un ruolo abbastanza marginale nelle vicende del nostro ex "magnifico fuorilegge", entreranno sempre di più a far parte del mondo e della vita di Aquila della Notte. 

Manca ancora diverso tempo prima che Tex acquisti la carica di sakem, ereditata alla morte del padre di Lilyth, ma da ora in poi il suo nome indiano inizierà ad essere conosciuto tra gli uomini rossi come sinonimo di valore, coraggio, saggezza e lealtà, ascoltato dai capi ed ammirato dai guerrieri.

 

Testi: G.L. Bonelli

Disegni: Aurelio Galleppini

 

TC1718 3

"Disegno di Lorenzo Barruscotto, tributo a Civitelli"

 

 

 

 

 

 

 

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