Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Martin Mystère contro Beppe Grillo

martinmystere1Andate oggi a (ri)vedervi il video di Casaleggio La democrazia si distrugge con la democrazia.

di Alfredo Castelli*

L’ideologo del MoVimento Cinque Stelle, Gianroberto Casaleggio, ha realizzato nel 2008 Gaia, il nuovo ordine mondiale, un film sulla sua personale visione del prossimo futuro. Lo si può vedere nel sito della Casaleggio Associati in inglese (www.casaleggio.it/media/video/gaia-il-futuro-della-politica-1.php) o con didascalie in italiano (www.youtube.com/watch?v=f6_Kcbmd6Z8&hd=1). Il film è stato abbondantemente citato, Crozza ne ha tratto una divertente parodia, ma purtroppo non è ancora abbastanza noto. Di recente l’ho mostrato a due grillini che non l’avevano mai visto: non si capacitavano che fosse opera dell’ideologo del loro movimento e non si trattasse delle farneticazioni di un ospite di Voyager, e all’inizio hanno sospettato il complotto. Dopo una lunga sequenza molto confusa, in cui non risulta chiaro se la comunicazione non-Internet costituisca un bene o un male, se Gengis Khan, Girolamo Savonarola e Leni Riefenstahl abbiano punti in comune, se la rivoluzione francese sia equiparabile a quella fascista (forse quella «buona» cui fa cenno la Lombardi), il filmato traccia una sintetica storia mondiale della comunicazione politica per mezzo di Internet, il cui punto più alto risulta essere il Vaffa Day (2007), svoltosi nella simbolica data dell’8 settembre.

Per quanto riguarda il futuro, Casaleggio prevede la terza guerra mondiale, che avrà inizio tra sette anni e finirà dopo due decenni, nel 2040. Le manifestazioni dell’alleanza pluto-cristiano-massonica, tra cui San Pietro e Nôtre Dame, saranno distrutte e si salverà solo un miliardo di persone, meno di un settimo dell’attuale popolazione mondiale. Il mondo ne risulterà purificato; il 14 agosto 2054, centenario della nascita del «Guru» (controllare per credere), i superstiti organizzeranno tramite Internet un nuovo ordine mondiale che nel XII secolo Gioacchino da Fiore chiamava «età dello Spirito Santo» o «millennio sabbatico», e Casaleggio chiama, in termini esoterici, «Gaia». Qui, finalmente, regneranno purezza, democrazia, felicità e Internet.
Anche Grillo, del resto, ha parlato di un periodo complicato (in questo caso di appena cinque anni) in attesa del momento in cui finalmente saremo tutti «un po’ più poveri ma più felici», in un futuro-dopo-la-catastrofe vagamente agreste, tipico dei movimenti millenaristici.
Lascio ai cassintegrati i commenti sulla prima parte dell’esternazione, e faccio rilevare che nella denominazione «MoVimento Cinque Stelle», la V evidenziata sta per Vaffa Day ma anche per «Vendetta» (riproduce il logo di V for Vendetta, il famoso fumetto di Alan Moore) e che «Tsunami», il nome del tour di Grillo, è molto azzeccato in quanto rende l’immagine di un’inarrestabile fiumana, ma è comunque sinonimo di lutti, distruzioni e morte.
In effetti nel lessico di Beppe Grillo compaiono espliciti riferimenti a una distruzione fine a se stessa (a meno di non voler considerare come un programma di ricostruzione le dichiarazioni: «Poi staremo tutti meglio, non pagheremo più il gas e la luce, faremo tutto con Internet, sarà bello!»): il non-più-comico, ma uomo politico Grillo ha più volte ribadito che le frasi «Li sbatteremo tutti fuori» o «Apriremo il Parlamento come una scatola di sardine» non sono né devono essere intese come iperboli pre-elettorali, ma vanno prese letteralmente; ha anche specificato che chi, come me, ha creduto che frasi del tipo «Li sbatteremo tutti fuori» si riferisse solo ai corrotti e ai disonesti, non ha capito nulla e ha sbagliato a votare M5S, in quanto tutti significa proprio tutti coloro che hanno toccato la politica, e sono dunque per sempre contaminati. Tra parentesi, se le frasi vanno interpretate in termini letterali, mi chiedo se sia accettabile che un «club» (il Parlamento) accolga come socio chi dichiara che vuole distruggerlo.

Da un partito che ha scelto come simboli o parole d’ordine la vendetta, la morte, la distruzione non mi aspetto molto in termini costruttivi. Il 99 per cento delle proteste dei grillini sono più che sacrosante, e per questo in tanti li hanno votati; altrettanto sacrosante sono alcune idee di cambiamento. Ancor più che sacrosanta la constatazione dell’insipienza di alcuni partiti: da persona che ha sempre votato Pd, o comunque a sinistra, non riesco a capacitarmi di un simile comportamento autodistruttivo.
Giusta protesta e giuste rivendicazioni non sono però automaticamente garanzia di buona politica da parte di chi le porta avanti. Non lo sono neppure una straordinaria capacità oratoria (in più Grillo gioca anche sulla definizione «comico»: se esagera, si trattava di una battuta), un’ottima gestione della comunicazione e una spregiudicata strategia (Berlusconi insegna) che, per ragioni che sarebbe bene analizzare, è concentrata soprattutto contro il Pd, già cromosomicamente portato all’autodistruzione, e di conseguenza in favore del Pdl. Vuoi per l’errata identificazione tra protesta e capacità di governare, vuoi per malinteso equivoco sui valori («Eccezionale comunicatore = ottimo politico»), vuoi per la tendenza a una suddivisione manichea tra bene e male (se il Pd si comporta male, il M5S, suo avversario, si comporta automaticamente bene, e quindi si comporta bene anche il Pdl), vuoi per sensi di colpa («Si dichiarano senza macchia, io non me la sento di dire altrettanto di me stesso»), vuoi per qualche forma di imbarazzo cultural-pop (come contraddire Dario Fo e Celentano? Come dare ragione a Ferrara?), vuoi per qualche «non si sa mai, è meglio tenerseli buoni», sta di fatto che quando si comincia un discorso critico sui grillini l’esordio d’obbligo è un timido: «Io non ho nulla contro i grillini, ma…».
Io qualcosa contro i grillini ce l’ho. Non con chi li ha votati, magari sperando divenissero un fattivo contraddittorio quale furono a loro tempo i radicali. Ce l’ho con il gruppo dirigente che il MoVimento tende pericolosamente a identificare come «il popolo italiano» e che, «per coerenza» («La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive di immaginazione», Oscar Wilde), ha rifiutato di compiere alcune scelte grazie alle quali oggi saremmo in una situazione molto diversa da quella attuale.

Credo che occorra segnalare con chiarezza che, al di là dell’abuso del termine «democrazia» da parte di Grillo e dei suoi, il movimento dimostra forti caratteri totalitari (anni fa avremmo detto «profondamente fascisti») che non possono essere liquidati come semplice folklore. Tra i molti esempi rilevati e riportati dai mezzi di comunicazione e che quindi qui non starò a ripetere, si nota come venga accettata, se non favorita, una forma di disprezzo da parte della base nei confronti del professionismo, della cultura e dell’esperienza in favore dell’ignoranza e dell’arroganza: un atteggiamento tipico di tutte le dittature, Khmer Rossi compresi. Sicuramente Casaleggio non è l’esoterista Jörg Lanz von Liebenfall e Grillo non è il suo discepolo Adolf, ma a me disturberebbero anche un Ron Hubbard e Scientology. Il MoVimento deve poter esistere, ma la sua potenziale pericolosità non solo non va sottovalutata, ma dev’essere accuratamente monitorata, adesso che i 5S non detengono ancora «il 100% al Parlamento» come mira a ottenere Grillo (il quale, ricordo, sostiene di non usare mai iperboli). C’è il rischio che tenti di utilizzare la democrazia per distruggere la democrazia.

*Articolo tratto dall'inserto "La Lettura" de Il Corriere della Sera del 28/04/2013. L'articolo è disponibile in rete.

Magazine

L'Intervista - Paul Izzo, sceneggiatore per tutti i gusti

15-12-2017 Hits:4365 Autori e Anteprime Giorgio Borroni

Oggi, qui in esclusiva su Fumetto d’Autore ho il piacere di intervistare un fumettista a 360 gradi, che può vantare esperienze che vanno dalla pubblicazione indipendente su web fino a collaborazioni con una testata del calibro di Diabolik. Ladies and Gentlemen, ecco a voi… Paul izzo! FdA: Benvenuto su FdA, Paul, tolgo...

Leggi tutto

BERSERK: LUCI E OMBRE

27-11-2017 Hits:5716 Critica d'Autore Redazione

  Di Giorgio Borroni Un paio di anni fa, quando ancora frequentavo i gruppi facebookiani relativi ai fumetti, mi capitò di esprimere un paio di mie idee sulla deriva presa da Berserk, il celebre manga di Kentaro Miura. La fauna che più spesso è attiva sui social, si sa, per una bella...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 2

21-11-2017 Hits:6126 Critica d'Autore Redazione

  Justice League of Marvel   Di Alessio Sgarlato Dopo questa lunga ma necessaria premessa, veniamo all’oggetto del contendere, ovvero Justice League, il più bel sequel di Avengers uscito finora. I film Marvel e quelli della DC con questa pellicola si trovano a dover rendere conto allo spettatore di ingombranti somiglianze estetiche. Tanto negli...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 1

20-11-2017 Hits:5909 Critica d'Autore Redazione

  Marvel VS DC – La battaglia del secolo   Di Alessio Sgarlato   Nel 2016 esce Batman V Superman – Dawn of Justice e diventa immediatamente un film controverso, nel quale il pubblico non riesce a ritrovare lo spirito originale dei personaggi e delle storie che lo hanno ispirato. Eppure, per me si rivela...

Leggi tutto

La distopia ucronica di “Space Anabasis"

13-11-2017 Hits:5627 Critica d'Autore Redazione

    Per aspera ad astra, deinde a caelo usque ad centrum!  La distopia ucronica di “Space Anabasis”: tra i giochi di potere, nella fantascienza del passato   Roma, anno 2770 ab urbe condita: un 2017 d.C. alternativo in cui, come recita la didascalia già dalla prima striscia: « L’impero ha tenuto il sistema...

Leggi tutto

I voli pindarici di Mister No

10-11-2017 Hits:5935 Critica d'Autore Redazione

      In requiem del pilota Jerry Drake, paladino dei diritti umani nel fumetto italiano: verso il rilancio! Premessa: i vecchi nostalgici lo rivorrebbero dal 380. Difatti non tutte le cose, in ossequio alla realtà non (o anti ?) relativa, cominciano dallo 0 e proseguono direttamente con l’1, per poi giungere al 2...

Leggi tutto

C’è del Ferro in questo fumetto. Intervista alla casa editrice Ferrogallico

31-10-2017 Hits:6586 Autori e Anteprime Redazione

Di Alessandro Bottero Quando nasce una nuova casa editrice non si può che essere contenti. Significa che nonostante la crisi ci sono ancora  pazzi innamorati del fumetto. Ferrogallico è una casa editrice nata nel 2017, abbastanza snobbata da critica e pubblico (almeno quello che agita il mondo dei social) perché si...

Leggi tutto