Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Steambot: a Torino un nuovo megastore per il fumetto

steamboat-torinodi Claudio Franchino

Torino è una città particolare, patria e ritrovo di molti sceneggiatori, registi e artisti, che riesce ad attrarre quasi magicamente, come se quell’alone di mistero che la circonda fosse vero. Una città intrisa di barocco, dal clima talvolta umido, con autunni piovosi e la nebbia mattutina che avvolge gli storici monumenti, creando ambienti che evocano i vecchi romanzi gotici. E così la città si ritrova a essere luogo ideale per sognare, per fantasticare. E forse per questa ragione o per mille altre a Torino il fumetto ha trovato una sua dimensione reale, in particolare per volere dell’Editore Vittorio Pavesio, uomo lungimirante, che strizzando l’occhio oltralpe, ai cugini francesi che sanno come valorizzare l’arte sequenziale, ha ottenuto che a Torino ci fosse un Salone del Comics e una Scuola Internazionale di Comics, creando un climax favorevole a questo medium. Ma Pavesio non si è fermato solo qui, pur avendo già due spazi di vendita nella città, di cui uno all’Ottogallery (ossia in uno dei più importanti centri commerciali della città), ha deciso di aprire un nuovo megastore, una sorta di centro polivalente di circa tre piani, in pieno centro di Torino, nel salotto buono della città, tra i musei e i monumenti più importanti, al numero 53 di Via Po, la centralissima via a pochi passi dalla Mole Antonelliana sede del Museo del Cinema.

Il nuovo megastore si chiama Steamboat, e già dal nome fa subito venire in mente quello che a torto è ritenuto il primo cartone animato con Topolino, Steamboat Willie, ma che di sicuro è il cartone animato che maggiormente ha fatto conoscere il personaggio di Topolino al mondo. E forse anche il nome di questa nuova libreria sembra nato per diffondere il verbo del fumetto a tutti i neofiti. Ma in realtà Steamboat non è solo questo, è molto di più, infatti, come descritto nel volantino di presentazione, questo nuovo ambiente polivalente vuole essere: ”un nuovo e atteso spazio dove fumetto, graphic novel, cartoon, manga, anime e cosplay sono protagonisti, dai maestri del passato agli artisti del futuro, dallo storytelling d’autore alle sequenze animate 3D da cardiopalma, dalle “nuvolette” cartacee alle frontiere dell’editoria digitale, senza dimenticare mondi ed eroi della fantascienza e del fantasy su grande e piccolo schermo. Libreria, spazio espositivo, salone incontri e workshop, atelier cosplay, sala proiezioni, bar e molto altro, con la collaborazione dei migliori artisti, autori e professionisti italiani e internazionali. Il tutto immerso nell’atmosfera immaginifica di una nave volante in puro stile steampunk”. E devo dire che molti all’inaugurazione erano curiosi di vedere se effettivamente la descrizione corrispondeva al prodotto. Il pubblico fuori a fare la fila per entrare era assai numeroso e se non avevi un accredito stampa rischiavi di farti 40 minuti d’attesa. Due bodyguard regolavano l’ingresso, facendo entrare pochi visitatori per volta. Sembrava di essere all’inaugurazione di uno store della Apple piuttosto che di una libreria. Dentro il pubblico era molto vario e curioso, e capitava anche di imbattersi in qualche personaggio politico, smarrito tra i volumi con un sorriso fanciullesco. Un’inaugurazione da grandi eventi, cosa assai insolita per un avvenimento che riguarda i fumetti e difficilmente mi sarei aspettato una tale affluenza. D’altronde, osservando anche solo dall’esterno il negozio, ci si rende subito conto che è stato progettato con grande cura, tre ampie vetrine attirano l’occhio del visitatore, presentandosi al pubblico con un aspetto intrigante e una cura maniacale sia per quanto riguarda l’esposizione dei prodotti in vetrina sia per quell’allestimento steampunk, che con i suoi riflessi bronzei attira l’occhio. Appena entrati ci si rende subito conto di trovarsi di fronte a un qualcosa che vuol essere più di un negozio, più di una semplice libreria, ma la realizzazione concreta di un sogno: dentro sembra di muoversi nei corridoi del Nautilus di verniana memoria, anche il bar ha un allestimento volutamente retrò con alcuni finti ingranaggi che fuoriescono dal soffitto e i tavolini del bar hanno tutti la loro bella tovaglietta col simbolo dello store, la nave a vapore volante, mentre un antico orologio stile londinese troneggia nella piccola sala bar e lungo il corridoio vetrinette ospitano in bella mostra i vari modellini da collezione.

Questo però è solo l’inizio; superata la zona bar e i bagni, si arriva alla zona cassa da cui si dipartono le scale che portano ai vari settori distribuiti su tre piani, veri cuori pulsanti del megastore. Al pianterreno uno spazio gadget che sarà anche luogo per workshop interattivi e presentazione di giovani autori, al primo piano la libreria nonché mega sala per incontri e proiezioni, più sopra ancora la zona fumetti americani, tutti ambienti apparentemente separati tra loro ma che all’occorrenza possono interagire tra loro per creare eventi espositivi. C’è anche un ambiente atelier per cosplay, dove un sarto specializzato in costumi potrà dare consigli e presentare novità. Insomma Steamboat si presenta come un progetto molto ambizioso, una grande novità per il panorama torinese, uno di quei progetti che sembrerebbe nato in un paese molto diverso dal nostro, come per esempio la Francia, dove è normale trovare librerie specializzate in fumetti di tale livello che danno al fumetto il giusto valore culturale che ha. Verrebbe da chiedersi se quest’operazione non sia un azzardo economico, considerata la crisi del settore di cui tutti si lamentano e visto che a Torino vi sono circa due o più fumetterie per ogni quartiere, il che fa della città di Torino forse la città italiana con il più alto numero di fumetterie. O forse la famosa crisi è più mancanza d’imprenditorialità, di coraggio di accogliere nuove sfide e di organizzarsi in modo da venire incontro ai tempi che cambiano, ai nuovi lettori e le loro esigenze. Steamboat sembra nei propositi voler colmare queste lacune. Indubbiamente dietro c’è anche un forte amore per il medium fumetto e il desiderio di dargli quel rispetto che fino ad ora sembra essergli mancato, presentando il prodotto in un contesto più dignitoso, che non assomigli ad un discount, con ambienti angusti, dove i volumi sono mal distribuiti. Qui invece la cura nei particolari, il confort degli spazi, la disponibilità di un bar, di un luogo dove soffermarsi a leggere, di un elegante bagno, ne fanno un luogo estremamente accogliente e rispettoso del prodotto venduto. Allora! Siete pronti per salpare? L’aeronave Steamboat ha scaldato i motori e il suo viaggio fantastico sta per iniziare. Voi cosa volete fare, rimanere a terra o salire a bordo?

Magazine

L'Intervista - Paul Izzo, sceneggiatore per tutti i gusti

15-12-2017 Hits:8584 Autori e Anteprime Giorgio Borroni

Oggi, qui in esclusiva su Fumetto d’Autore ho il piacere di intervistare un fumettista a 360 gradi, che può vantare esperienze che vanno dalla pubblicazione indipendente su web fino a collaborazioni con una testata del calibro di Diabolik. Ladies and Gentlemen, ecco a voi… Paul izzo! FdA: Benvenuto su FdA, Paul, tolgo...

Leggi tutto

BERSERK: LUCI E OMBRE

27-11-2017 Hits:10197 Critica d'Autore Redazione

  Di Giorgio Borroni Un paio di anni fa, quando ancora frequentavo i gruppi facebookiani relativi ai fumetti, mi capitò di esprimere un paio di mie idee sulla deriva presa da Berserk, il celebre manga di Kentaro Miura. La fauna che più spesso è attiva sui social, si sa, per una bella...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 2

21-11-2017 Hits:10423 Critica d'Autore Redazione

  Justice League of Marvel   Di Alessio Sgarlato Dopo questa lunga ma necessaria premessa, veniamo all’oggetto del contendere, ovvero Justice League, il più bel sequel di Avengers uscito finora. I film Marvel e quelli della DC con questa pellicola si trovano a dover rendere conto allo spettatore di ingombranti somiglianze estetiche. Tanto negli...

Leggi tutto

Justice League - Una critica d'autore - Parte 1

20-11-2017 Hits:10208 Critica d'Autore Redazione

  Marvel VS DC – La battaglia del secolo   Di Alessio Sgarlato   Nel 2016 esce Batman V Superman – Dawn of Justice e diventa immediatamente un film controverso, nel quale il pubblico non riesce a ritrovare lo spirito originale dei personaggi e delle storie che lo hanno ispirato. Eppure, per me si rivela...

Leggi tutto

La distopia ucronica di “Space Anabasis"

13-11-2017 Hits:10216 Critica d'Autore Redazione

    Per aspera ad astra, deinde a caelo usque ad centrum!  La distopia ucronica di “Space Anabasis”: tra i giochi di potere, nella fantascienza del passato   Roma, anno 2770 ab urbe condita: un 2017 d.C. alternativo in cui, come recita la didascalia già dalla prima striscia: « L’impero ha tenuto il sistema...

Leggi tutto

I voli pindarici di Mister No

10-11-2017 Hits:10192 Critica d'Autore Redazione

      In requiem del pilota Jerry Drake, paladino dei diritti umani nel fumetto italiano: verso il rilancio! Premessa: i vecchi nostalgici lo rivorrebbero dal 380. Difatti non tutte le cose, in ossequio alla realtà non (o anti ?) relativa, cominciano dallo 0 e proseguono direttamente con l’1, per poi giungere al 2...

Leggi tutto

C’è del Ferro in questo fumetto. Intervista alla casa editrice Ferrogallico

31-10-2017 Hits:10933 Autori e Anteprime Redazione

Di Alessandro Bottero Quando nasce una nuova casa editrice non si può che essere contenti. Significa che nonostante la crisi ci sono ancora  pazzi innamorati del fumetto. Ferrogallico è una casa editrice nata nel 2017, abbastanza snobbata da critica e pubblico (almeno quello che agita il mondo dei social) perché si...

Leggi tutto